Prima visita ortodontica: a che età e cosa aspettarsi
Quando portare il bambino dall’ortodontista, come si svolge la prima visita e perché farla tra i 5 e i 7 anni anche se i denti sembrano dritti.

Dott. Mauro Capritti
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La prima visita ortodontica è consigliata tra i 5 e i 7 anni, anche se i denti del bambino sembrano dritti. Non significa che servirà per forza un apparecchio: serve a capire come stanno crescendo i denti e le ossa del viso e, se c’è qualcosa da correggere, a scegliere il momento giusto per farlo.
Perché così presto?
Tra i 5 e i 7 anni iniziano a spuntare i primi denti permanenti e le ossa mascellari sono in piena crescita. È il momento in cui si vedono i primi segnali di uno squilibrio e in cui è ancora possibile guidare la crescita, invece di correggerne le conseguenze più avanti.
Molti problemi che da adolescenti richiedono trattamenti lunghi, o addirittura estrazioni, da piccoli si possono gestire in modo più semplice con l’ortodonzia intercettiva.
I segnali che non vanno trascurati
Indipendentemente dall’età, conviene anticipare la visita se noti:
- denti molto storti, affollati o con spazi evidenti;
- denti superiori molto in avanti oppure mento sporgente;
- denti superiori che chiudono all’interno di quelli inferiori (morso incrociato);
- denti anteriori che non si toccano quando il bambino chiude la bocca (morso aperto);
- respirazione a bocca aperta o russamento;
- succhiotto o dito in bocca oltre i 3–4 anni;
- denti da latte persi molto presto o che non cadono.
Come si svolge la prima visita
La prima visita è un controllo semplice e non invasivo, pensato per mettere il bambino a suo agio. Di solito comprende:
- un colloquio con i genitori sulle abitudini del bambino: respirazione, sonno, succhiotto, eventuali traumi;
- l’esame clinico di denti, gengive, morso e movimenti della mandibola;
- l’osservazione del viso e della postura della lingua e delle labbra;
- se necessario, fotografie, una scansione 3D o radiografie per completare la diagnosi.
Alla fine il dottore spiega ai genitori cosa ha osservato e propone la strada più adatta.
Cosa può succedere dopo la visita
Le possibilità sono tre:
- nessun intervento: la crescita procede bene e si fissa un controllo periodico;
- attesa programmata: c’è qualcosa da tenere d’occhio, ma il momento migliore per intervenire è più avanti;
- trattamento intercettivo: si interviene subito con apparecchi funzionali o espansori, spesso mobili e da portare soprattutto di notte.
Come preparare il bambino
Racconta la visita come un controllo per vedere come stanno crescendo i denti, senza associarla a dolore o punizioni. Porta con te eventuali radiografie recenti e annota le abitudini che hai notato: sono informazioni preziose per il dottore.
Una visita fatta al momento giusto può rendere più semplice tutto il percorso futuro.
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Dott. Mauro Capritti
Medico chirurgo specializzato in Odontoiatria, si occupa da 30 anni di ortodonzia e gnatologia a Pistoia. Socio SIDO e relatore ANDI.
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